Taiteen Maat 2013

 

Marina Gasparini     Mia Hamari     Helena Junttila    Helena Kaikkonen    Liisa Karintaus     Kaija Kiuru     Marta Nerhus.

 

Six artists from the farthest  North of Finland on the borders with Lapponia and  Italian  Marina Gasparini, already guest of  a gallery of contemporary  art at Oulu, are the protagonists of the exhibition  in Vanna Casati‘s showroom of Bergamo.

As a whole  all the works on display  witness a world dominated by the impressive  presence of nature , considering the enchantment of magic  creatures –  either  lone wolves or bears – and  the  materials in use like tangly twigs and herbs in refined texture , which is the result of a deeply  rooted tradition in the northern world.

This artistic inspiration based on natural elements still survive almost uncorrupted owing to  the extreme  environment conditions and to  the cultural attachment to one’s roots.

The interwoven  texture of Katia Kiuru, with  her  intervention  on birch trunks; Mia Hamari’s small animal sculptures in metamorphosis ; the elegant  oniric  ink graphics with wolves and bears by  Helena Juntilla ;  the still monochrome  views of Liisa Karintaus; Marta Nerhus’  human shapes (“Portraits”) made in soft metal tangle and her fragile installations made of flax thread tightly bound with roots and twigs showing the artist’s great sensibility for nature: all these works compose the rich and various  artistic setting of the actual exhibition.

As to Marina Gasparini,  her  complex work is more ideologically involved, tied as it is to the social  themes of Indian  ecologist  Vandana  Shiva  : with levity  and  liveliness she draws writings about these subjects  with the use of bright and   colourful  threads mixing  letters and sign

http://www.theblank.it/ 

 

 

 

Sei donne artiste provenienti dall’estremo nord della FINLANDIA , ai confini con la Lapponia  ed una italiana Marina Gasparini,lì approdata per una residenza residenza al centro  Kulturikauppila ed un workshop alla galleria d’arte contemporanea di Oulu,sono le protagoniste della mostra allestita nello spazio Vanna Casati di Bergamo. L’insieme delle opere ci testimonia di un mondo in cui domina la imponente presenza della natura, sia negli esseri magici che vi si affacciano quali lupi solitari,orsi sia nei materiali utilizzati quali intrecci di rami,erbe , in raffinate textures frutto di una tradizione molto radicata nel mondo nordico. Uno spaccato artistico le cui dinamiche di base sono rimaste pressoché integre e per condizioni ambientali estreme e per una scelta di adesione culturale alle proprie radici. I grovigli di Kaija Kiuru con i suoi interventi sui tronchi delle foreste di betulle,le piccole sculture in legno di animali in una catena di metamorfosi di Mia Hamari, le eleganti e metafisiche chine popolate di orsi e lupi in un immaginario onirico su cui si affaccia la figura femminile di Helena Junttila, gli immobili e lontani paesaggi ad acquarello monocromo di Liisa Karintaus , le sagome umane ricostruite in una morbido reticolo metallico,” Ritratti”, come lei li definisce, di Marta Nerhus ed infine le fragili istallazioni in filo di lino  strettamente intessuto a radici e rami a ricreare una natura di grande sensiblità costituiscono la variegata scena in cui si orchestra la mostra. L’intervento di Marina Gasparini,più complesso ideologicamente in quanto legato alle tematiche ambientaliste e sociali della ecologista indiana Vandana  Shiva ,riporta con leggerezza e vivacità  scritte legate a tali temi  in un dipanarsi di fili distoffa dai colori decisi,mescolando in un apparente caos  di difficile decifrazione lettere e segni .   

Vanna Casati

 

 

 

 

 

 

 

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